Archivi categoria: News

News: La piscina più profonda d’ Europa ? Ma no, del Pianeta !

Standard

Il suo nome è Nemo 33 e si trova a Bruxelles ( Belgio ).  La piscina in questione è stata ideata dall’esperto belga John Beerneats che aveva come intento quello di creare una costruzione che potesse essere un ” parco giochi” per esperti, e non oltre che un luogo dove poter fare riprese a livello cinematografico.  E bisogna dire che sia riuscito perfettamente nell’intento ! Le cifre che accompagnano questa piscina sono astronomiche: Appena aperta ha fruttato un numero di visitatori e curiosi incredibile.  Anche le sue dimensioni non sono da meno: 34, 5 m di profondità e 2,5 milioni di acqua mantenuta costantemente alla temperatura di 30 gradi. Un dettaglio di questa piscina è che la sua scesa verso il ” fondale” è costituita da diversi livelli in modo da ricreare il più possibile lo scenario marino. E per chi volesse ammirare questo spettacolo ma all’asciutto ? Tranquillo, hanno pensato anche a questo ! Nemo 33 lateralmente è dotata di alcune finestre di grandi dimensioni che danno la stessa percezione che si avrebbe se vi foste immersi…. senza bagnarvi !

La piscina vista in superficie con le sue finestre panoramiche

La piscina vista in superficie con le sue finestre panoramiche

Una parte dei suoi 34,5 metri di profondità..

Una parte dei suoi 34,5 metri di profondità..

News: Tiziano alle Scuderie del Quirinale

Standard
Flora - Tiziano Vecellio1517 ca.

Flora – Tiziano Vecellio
1517 ca.

Le Scuderie del Quirinale concludono idealmente il percorso dedicato alla pittura venezia e sulle importanti influenze che ha avuto sul mondo pittorico e architettonico, realizzando una mostra su Tiziano Vecellio. Fu ideatore del colore tonale insieme a Giorgione, studioso della luce e degli effetti che questa ha su colore. La mostra partirà dal 5 marzo e si concluderà il 16 giugno. Per ulteriori informazioni visitate il sito: http://www.scuderiedelquirinale.it 

News: Happy Birthday Grand Central Terminal !!

Standard

Domani, 2 Febbraio 2013, il Grand Central Terminal di New York compie 100 anni. La stazione ferroviaria scenario di partenze, arrivi e luogo storico per la sua architettura imponente ma allo stesso tempo armonica ancora oggi è parte integrante della città, perfettamente funzionante e che, ogni giorno, accoglie numeri impressionanti di viaggiatori.

Qui sotto ci sono foto che sicuramente parlano meglio delle parole…

The Grand Central Terminal durante la costruzione.1912

The Grand Central Terminal durante la costruzione.
1912

Splendida foto dell'interno della stazione, conservata negli archivio storico di New York.1935/1941

Splendida foto dell’interno della stazione, conservata negli archivio storico di New York.
1935/1941

> scattata dal fotografo Ed Kowak nel 1944

<< The Beehive >> scattata dal fotografo Ed Kowak nel 1944

Una foto attuale del Grand Central Terminal ad opera di Tony Cenicola del New York Times2013

Una foto attuale del Grand Central Terminal ad opera di Tony Cenicola del New York Times
2013

Nuova categoria nel Blog !!

Standard

E’ stata aggiunta una nuova categoria nel blog: Un pò di Storia. Qui troverete alcune delle opere che hanno fatto la storia dell’architettura e anche qualcuna che è rimasta un pò nell’ombra. Le immagini avranno una descrizione composta dagli appunti presi durante le lezioni e da ricerche personali e riguarderanno la loro storia, la loro struttura e dettagli sul genio che le ha costruite.

Spero piaccia 🙂

News: Shard London Bridge: Tra innovazione e critiche, ecco la nuova opera di Renzo Piano

Standard

Il 1° Febbraio aprirà la terrazza panoramica sul grattacielo più alto d’Europa, lo Shard London Bridge. L’opera, che svetta con i suoi 87 piani di cui 72 abitabili, è stata ideata dal genio di Renzo Piano, noto architetto genovese creatore anche del Centre Pompidou di Parigi. L‘idea dell’osservatorio è partita fin da subito, confessa il team di architetto. << Londra è una città che ispira l’immaginazione e volevamo creare uno spazio pubblico che la gente potesse visitare per vivere questo edificio in modo differente, raggiundendo in appena 66 secondi i suoi primi 244 metri. Il 72esimo piano è un esempio meraviglioso di un simile concetto, ritrovarsi all’aria aperta nell’ultimo piano abitabile del grattacielo , circondati da schegge di vetro così come dalla vista, dai suoni, dagli elementi della città che sta sotto. Un modo di essere sopra la città ma anche dentro di essa» spiega l’architetto a capo del progetto.  Ma non sono mancate le critiche; gran parte della comunità londinese, infatti, ha definito il grattacielo, in 45° posizione tra i più alti d’europa, «troppo grande», «troppo fuori scala», «troppo a punta», «troppo moderno»: In una parola, è «troppo», vedendo, un edificio del genere, più adatto per una città come Dubai, che per la tradizionale e solenne Londra. Inoltre la sua forma ” alquanto originale” sembra più un “iceberg” o “un’ascensore dalle fattezze monumentali”, dicono i quotidianii londinesi. Ma, il celebre architetto italiano si difende con tranquillità, <<Provate a fare qualcosa del genere in qualsiasi città del mondo. Dovreste certamente aspettarvi delle contestazioni. Da architetto, devo accettare il fatto di essere criticato. L’architettura stessa non si basa sull’armonia totale. << Se tutti sono d’accordo, allora significa che state commettendo un grosso errore» dice sorridente, durante un’intervista, ricordando che anche in precedenza è stato criticato per le sue opere. on si viene contestati perché si sbaglia, ma perché le persone hanno paura del cambiamento. Ma se si è nel giusto, il merito del proprio lavoro, alla fine, verrà riconosciuto».  conclude.  In ogni caso, aspettiamo cosa ne penseranno i futuri visitatori, il cui “giudizio” regna sovrano.

Shard London Bridge

Shard London Bridge

Una foto del panorama di cui si può godere dal grattacielo

Una foto del panorama di cui si può godere dal grattacielo

london3

News: Nuovo numero di “Abitare” dedicato a Bjarke Ingels

Standard

In edicola dal 7 Dicembre 2012 si può trovare il nuovo numero della rivista “Abitare” dedicato al celebre architetto trentottenne Bjarke Ingels. Abitare Being Big ha seguito per diversi mesi l’architetto ,fedelmente seguito dal suo team, in lungo e in largo per i suoi studi di New York e Copenaghen, attraversando la storia di 29 importanti concorsi internazionali ( in soli 7 anni ! ) e molteplici cantieri e progetti sparsi in tutto il mondo osservando il suo modo di relazionarsi, cercando di stare il suo “gesto” e la risposta dei suoi interlocutori sempre più diversi. Per info: http://www.abitare.it/it/abitare-being-big/bjarke-ingels-big-a-milano/

In copertina

In copertina