Archivi categoria: Gli Architetti.

I filtri ottici di Yoshioka

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Tokujin Yoshiokanoto architetto Giapponese classe 1967, dopo aver lavorato con celebri colleghi orientali e non; crea un suo studio nel 2000. Dalla fondazione di questo suo impero nascono le sue celebri collaborazioni con le società più famose del mondo, come: Hermès, Toyota, BMW, Moroso; andando sempre a creare oggetti di design ed opere architettoniche estremamente inusuali e creativi. Un’altra perla da aggiungere alla sua carriera è il recente spazio espositivo progettato per la casa automobilistica Lexus per la presentazione del suo modello ibrido HS. L’intero progetto è realizzato con panelli in fibra ottica, che oltre a essere un materiale inusuale, vanno a creare una rifrazione della luce e uno sdoppiamento dell’immagine molto particolare e alquanto futurista, che riprendono in parte l’opera di design creato, dallo stesso architetto, per l’esposizione al Tokyo Motor Show del 2007 per la Toyota.  ” La mia creazione riprende le sensazioni che mi ha trasmesso il vedere questo nuovo modello della Lexus: un qualcosa che suggerisce un mondo appartenente ad un’altra dimensione, una specie di spazio intermedio tra presente e futuro.” E si direbbe che l’idea è perfettamente riuscita.

 

L'effetto onirico creato dai pannelli in fibra ottica.

L’effetto onirico creato dai pannelli in fibra ottica.

 

 

 

 

Un confronto tra il design della nuova Lexus HS ibrida e lo spazio circostante.

Un confronto tra il design della nuova Lexus HS ibrida e lo spazio circostante.

 

 

 

 

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Santiago Calatrava: City of Atrs and Science

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Centro Hemispheric.

Centro Hemispheric.

Il progetto di costruire una base culturale, un complesso architettonico che avrebbe arricchito ( in ogni senso) la città di Valencia, Spagna, parte già all’inizio degli anni ’90 quando Rita Barberà affida la creazione di un team che vada in giro per i più grandi planetari e centri scientifici, come: Londra, Canada e Monaco e prendesse ispirazione per realizzare un’opera simile, e anche superiore, in Spagna. Nel 1991 è stato presentato il progetto disegnato da Santiago Caltrava e i lavori iniziano nel 1994  con la successiva inaugurazione  Nell’  aprile 1998, il complesso ha aperto le sue porte al pubblico con L’Hemisfèric.  Quasi un anno dopo il presidente del Valencia, Eduardo Zaplana, ha inaugurato il Principe Felipe Museo delle Scienze. Il 12 dicembre 2002 è stato l’apertura di L’Oceanografico, l’acquario più grande costruito in Europa. Infine, l’8 ottobre 2005, il Palau de les Arts Reina Sofía è stato aperto ed è diventato il teatro dell’opera di Valencia. La  costruzione che determina questa enorme città delle arti e delle scienze è composta da una serie di edifici, ognuno con una funzionalità diversa e tutti in pieno stile Calatrava: utilizzo di acciaio e cemento  in forme longilinee e dalle dimensioni vertiginose con intervalli di vetro e cristalli che permettono agli edifici di assumere tonalità diverse a seconda del momento della giornata. Le costruzioni che la compongono sono:

  • L’Hemisphèric: si tratta di un IMAX cinema, Planetarium e Laserium che si estende su una superficie di 13.00 mq. E ‘stato il primo edificio completato nel 1998. Il suo design ricorda una palpebra che si apre per accedere alla piscina di acqua circostante. Il fondo della piscina è vetro, creando l’illusione dell’occhio nel suo complesso. Il tetto trasparente è sostenuto da archi in cemento che si connettono alla galleria affondata. C’è un “miracolo” all’interno dell’edificio: se due persone rimanere su due pilastri opposti all’interno dell’occhio possono parlare perfettam
  • ente con l’altro.
  • L’Umbracle: Uno spazio semiaperto in cui fare lunghe passeggiate e ammirare esemplari di vegetali  autoctoni dove sono immersi alcune sculture e opere di artisti contemporanei sia spagnoli che stranieri, come: Miquel da Navarra, Yoko Ono e Francesc Abate.
  • L’Oceanogràfic: è il più grande acquario oceanografico d’Europa con 42 milioni di litri  d’acqua con la forma particola di un giglio d’acqua. Questo ambiente è stato costruito da Felix Cndela ( collaboratore in parte in questo progetto ). Lo scopo di questo ambiente è quello di ricreare le diverse zone marine presenti sul nostro pianeta: Mar Mediterraneo, Oceano Pacifico e Mar Morto. Ospita migliaia di specie diverse di pesci e anche numerose varietà di uccelli.
  • El Palau de les Art Reina Sofia: Un teatro dell’opera composto da 4 ampie zone tra cui un anfiteatro e un teatro il tutto dedicato all’arte e alle arti sceniche. La struttura è composta da cemento bianco e da due gusci di acciaio laminato.
  • El Pont de l’Assunt de l’Or: Un ponte sospeso, il più grande della città che collega il sud con Minorca Street.
  • L’Agora: uno spazio coperto dove è possibile assistere a eventi di tutti i tipi: da concerti a manifestazioni, a mostre o eventi pubblici.
  • Torres de València: Il progetto prevede la costruzione di 3 grattacieli anche se ora, l’opera, è sospesa.

Con questo splendido esempio di architettura, sostenuto e progettato da questi due grandi architetti: Santiago Calatrava e Felix Candela la città di Valencia ha tutte le carte in regola per battere la concorrenza per quanto riguarda le città della scienza de dell’arte.

L'Agora e il ponte de L'Assunt de L'Or

L’Agora e il ponte de L’Assunt de L’Or

L'Umbracle

L’Umbracle

House in Tavira: un nuovo gioiello nelle pianure portoghesi.

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Un nuovo “gioiellino” dell’architettura spunta nella pianura ricca di ulivi a Conceição, un piccolo paese nei pressi di Tavira, nel sud del Portogallo. L’opera in questione è dell’architetto portoghese Vitor Vilhena, che ha preso una struttura preesistente trasformandola in una unifamiliare composta da due bassi volumi geometrici disposti su un terreno di 56.668 mq. A far da padrone, in questo contesto così selvaggio e tipico della del territorio portoghese, è un albero di ulivo secolare che da l’idea che la casa sia un “giardino all’aperto”, come ama definirlo lo stesso architetto. La struttura vera e propria della casa, come detto in precedenza, si compone di due volumi bassi entrambi orientati verso sud. La differenza sostanziale tra i due volumi, sono: che la prima di queste zone ha una copertura in cemento geometricamente irregolare, l’altra è molto più semplice, e attraverso la copertura bianca e regolare, richiama l’architettura vernacolare tipica della regione. Questi due volumi sono legati da un magnifico corridoio vetrato. Il prezzo di questa meraviglia persa tra le pianure del Portogallo? Appena 1,3 milioni di euro. tavira 1tavira 2tavira 3

Il Barcelona Pavilion di Ludwing van der Rohe

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Il Barcelona Pavillion progettata da Ludwig van der Rohe pensata e costruita per L’Esposizione Universale del 1929 tenutasi, appunto, nella città spagnola nello stesso anno. Quest’opera passò alla storia perchè, per la prima volta, furono introdotte fondamentali innovazioni in campo ingegneristico- architettonico, come: La pianta libera e degli spazi fluenti. Lo scopo “morale” di quest’opera era quello di rappresentare una Germania, diversa da quella bellica. Una nazione democratica, culturalmente all’avanguardia, prospera e pacifista. La struttura poggia interamente sopra un podio di Travertino, Una grande vasca rettangolare si estende verso sud-est, circondata dalle lastre del pavimento che proseguono oltre il bordo creando una continuità visiva dando l’impressione che l’acqua continui a scorrere sotto il basamento. Una seconda vasca più piccola è situata sul lato nord,  che separa questa parte della struttura dall’esterno. La struttura, tutt’oggi, è meta ambita di tanti visitatori e tanti studenti che ritrovano, in van der Rohe, un maestro e un esempio.barcapadiglione_barcellona

GoodBye Niemeyer

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Personalmente ho conosciuto questo grande architetto solo qualche mese fa, durante l’estate mentre mi preparavo per i test d’ingresso ad Architettura. Mi ha subito colpito, perchè in tanti anni di onorata carriera si è sempre dedicato allo studio e al suo lavoro come se lo facesse da pochi giorni: con la stessa curiosità e dedizione. Fortemente contestato in alcuni casi ha continuato sempre secondo le sue idee.
Fino a ieri quando si è spento all’età di 104 anni.Interprete dell’uso sapiente del cemento armato che da da Lui sembrava assumere forme leggere e quasi plastiche, con linee semplici e pure dallo stile moderno e, a volte, plasmandole in modo straordinariamente infantile.

Good Bye.neimeyes